I guerrieri della notte

A pochi secondi dall’ennesima visione del film il primo aggettivo che mi è venuto in mente è stato “artificioso”, e la memoria non ha fatto cilecca. Quei gruppetti di persone tutte accomunati dallo stesso abbigliamento è anche qualcosa di imbarazzante, specie nei titoli di testa. L’assenza della polizia dovrebbe poi durare per tutto il film (possibile che non ci sia nessun infiltrato tipo Serpico?), quasi delle comparse nella lotta contro le altre gang che durerà tutta la notte per i Warriors. Mi sono fermato all’incontro con l’unica banda non invitata al raduno, gli Orfani, improbabili come tutti gli altri del resto. Il giovanilismo e il banditismo per chi ha scritto questo film doveva essere qualcosa di letto sull’inserto domenicale di qualche rivista per soli ricchi, ma forse neanche lì, visto che un minimo sindacale di sociologia dovrebbero darlo a tutti.

Anche questo, come pochi altri spero, l’ho visto neanche tanto tempo fa, e speravo, speravo veramente che Walter Hill non mi deludesse, e che mi facesse riprovare le stesse emozioni che provai molti anni fa, poco più che adolescente, quando certi motti del film erano entrati nella mia piccola compagnia di amici.

Dimenticavo: l’unico personaggio veramente buono è la disk-jockey.

2 pensieri su “I guerrieri della notte

  1. sono d’accordo – ma sai che è raro trovare gente che la pensa così? non so, per tutti questo è un film di culto ma io mi sono annoiato moltissimo quando l’ho visto. E sì che di film lunghi e impegnativi ne ho sbobinati tanti… (non è che mi manchi la costanza, insomma)

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