Specie mortale

Anni fa, molti anni fa, avrei gridato al capolavoro: action, horror, fantascienza, tutto mescolato in un film che finora non è che io abbia evitato, ma ogni volta tentare di registrarlo era un terno al lotto. La protagonista è bellissima, gli effetti speciali sono buoni, ma, il solito ma di Gegio, che non riesce questa volta a sopportare “l’empatico”, il personaggio di Forrest Whitaker, uno che nei gialli o in Scream avrebbe fatto una brutta fine, prima dei titoli di testa. Poi c’è qualcosa di non spiegato: perché non approfondire il rapporto tra l’extraterrestre e il capo della ricerca? Buchi come questi sono ciò che ormai odio del cinema anni ’90. Ormai l’ho visto, ma è l’ultima volta.

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