Fury

Mi sa tanto che ho inseguito questo film per anni, anche perché dopotutto me ne mancano pochi di Brian De Palma. Ad attirarmi il titolo, esplicato soprattutto nel finale, ma anche nella morte del figlio del protagonista. Certo, il montaggio all’inizio ti porta a chiedere come si uniscono le due sottotrame, ma c’è dell’altro, c’è un certo tono da commedia in alcune scene che ne fanno un thriller da guardare. Poi c’è la questione Carrie – Lo sguardo di satana, che provoca qualche dejavù, ma la curiosità era tanta…

Il regista come al solito caratterizza il film, con tutto ciò a cui ci ha abituato negli anni. Al momento ricordo il ralenty della sparatoria, dopo la fuga di Gillian, ma se l’avessi guardato meglio avrei trovato senz’altro qualche piano sequenza.

5 pensieri su “Fury

  1. De Palma l’avevo seguito con attenzione, poi mi ha deluso sempre di più, ed è un peccato perché di talento ne ha moltissimo.
    Già che ci sono: avevo scritto un paio di commenti da antologia, ma ogni tanto in rete si blocca tutto…mah!

    • Ho parlato di Mission impossible, ma forse ho iniziato ad amarlo da Doppia personalità. Poi, piano piano ho imparato le sue lezioni su Hitchcock, e vedevo che si ripeteva sempre più. Ora medito di fermarmi ai primi minuti di Femme fatale.

  2. I primi minuti di “Femme fatale” sono in effetti tutto quello che merita di quel film! ^^’
    Su De Palma la penso essenzialmente come Giuliano, negli ultimi tempi ha parecchio deluso…

  3. “Carlito’s Way”, “Vestito per Uccidere”, “Omicidio a Luci Rosse”, “Blow Out”, “Scarface”, “Carrie”, “Gli Intoccabili”, “Il Fantasma del Palcoscenico”, “Mission Impossible”, “Doppia Personalità”: sono tutti titoli molto validi, e costituiscono un sostanzioso bagaglio che ci permette di considerare De Palma come un regista capace e validissimo. Che poi qualche volta si sia lasciato andare a qualche film non del tutto riuscito (o a qualche riferimento di troppo ad Hitchcock) non cancella pellicole come quelle suddette… Parlando degli ultimi tempi, concordo su “Femme Fatale” (che non soddisfa), ma anche “Black Dahlia” è veramente una grande delusione. In ogni caso, però, non dimentichiamoci che De Palma si è poi rifatto con lo splendido “Redacted”, ultimo suo lavoro: un film davvero sorprendente, di una potenza davvero incredibile ed inaspettata, un titolo assolutamente da recuperare; purtroppo, in pochi l’hanno visto: nonostante si sia aggiudicato il Leone d’Argento a Venezia e abbia raccolto consensi e standing ovations, in Italia è uscito solo in DVD, e anche negli Stati Uniti la produzione ha dato forfait…

    • Infatti: Black Dahlia non era poi male, ma ormai con lui non ho più nessuna speranza, e non mi fido poi neanche tanto di Redacted.

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