Betty love

Conoscevo due o tre ragazze che, per mimica, viso o idee, possono avvicinarsi alla protagonista del film. C’è poi la questione della cotta del sottoscritto per Renèe Zellweger, e devo ammettere che mi è quasi passata, anche se è durata parecchio, dalla volta in cui ho visto Jerry Maguire per la prima volta. Qui c’è la summa dell’attrice, un ruolo che sembra fatto per lei, nuova Doris Day, a sentire Morgan Freeman, coprotagonista (ma primo nei titoli di testa), ragazza quasi da anni ’40.

Una cameriera del Kansas, mitologico stato per tutti gli altri cittadini degli Usa, durante il solito tran-tran guarda una soap ospedaliera, ma il marito viene assassinato per questioni poco chiare. Lei parte di testa, ed entra nella parte, crede di essere innamorata del suo divo preferito, il solito indomito dottore. Arriva a Los Angeles e prima trova lavoro come infermiera, poi entra nel set della telenovela, ma per fortuna rinsavisce. Ci sono però sempre i due killer di suo marito che la cercano, uno dei quali sembra innamorato di lei…

Il film a momenti sembra sceneggiato bene, specie negli incontri con il divo-dottore, ma non “osa”  tanto. Certo, i colpi di scena non mancano, le trovate sono di tutto rispetto, e Morgan Freeman è come al solito fenomenale, quasi ti chiedi che ci fa uno come lui in Betty Love, film quasi di serie B, o perlomeno sottovalutato.

4 pensieri su “Betty love

    • @ Anna: Anch’io perdo e trovo continuamente film. Ogni tanto lascio perdere, altre volte maledico la mia disorganizzazione.

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