Ma che fine ha fatto Gegio!?!??!

Difficile ammetterlo: una lunga pausa in cui mi sono fermato (lampante!) a pensare, ma in cui sono tornato pure alla mia passione principale, quella di guardare film, dalla quale è nato questo blog. Ho altri due blog, ma non sono più gli impegni a muovermi, è anche la passione per Internet che mi permette perlomeno di “tirare avanti”, è per gli amici virtuali che mi hanno dato l’oppurtunità di pensare, di ragionare… Mi sto organizzando per portare avanti tutto, ma ci voleva una pausa di riflessione, una “fine primo tempo”, un taglio delle cose non essenziali,  e ve ne accorgerete nei prossimi tempi. Ora come ora penso ad esempio ai film da buttare…Ma ci sono anche il Torneo dei film, il Cineforum

La prima conseguenza del mio periodo di ritiro è il non voler parlare di tutti i film che vedo, per impossibilità o per mancanza di parole veramente utili. Questo è un post riassuntivo di alcune settimane passate davanti alla tv con i miei amati film.

Dovevo finire il ciclo delle commedie, ma molti fattori hanno portato ad eliminarne alcuni titoli. Prima di tentare un recupero degli ultimi film registrati, ho dovuto cancellare ad esempio Lo straccione, trasmesso da Studio Universal sottotitolato; ce n’era un’altro con la stessa caratteristica, forse Taxisti di notte, ma non ne sono sicuro.

Nelle prossime settimane poi mi dedicherò alle novità, i film più recenti e mai passati davanti ai miei occhi. Ho iniziato trattandomi bene con Bastardi senza gloria, che solo il vero cinema poteva rendere effettivamente magnifico. Poi Gli amici del bar Margherita, che non serviva per far pace con Pupi Avati, ed anche La verità è che non gli piaci abbastanza, più che carino se sei una donna, appena sfruttabile se sei un uomo (ma non a San Valentino). Disastro a Hollywood, con uno dei migliori De Niro dell’ultimo decennio, mi ha attraversato senza fare danni, pensando soprattutto a come viene descritta la Mecca.

Ho ancora tanti titoli da vedere, ma poi, per trattarmi ulteriormente meglio, ho fatto un’operazione nostalgia, peraltro già iniziata con gli ultimi post. Quindi ecco Alta fedeltà e Dazeroadieci di Ligabue, Se mi lasci ti cancello, ed è stata la volta che ho capito veramente tutto, mentre per le emozioni suscitate, beh, basta dire che lo inserirei tra quelli meno parchi di ricordi. La vendetta dei sith è una sorta di passaggio di consegne, tra il nuovo ed il vecchio cinema, in cui Lucas magicamente fa inserire la seconda trilogia nella terza. A proposito, nessuno mi può spiegare perché si cita il maestro di Obi Wan Kenobi verso la fine? Il regista si dimentica del personaggio in Una nuova speranza, oppure è qualcosa che non ho notato??? The prestige invece è uno di quei classici che, solo se sai il finale, o se non sei stato attento la prima volta, viene rovinato nella visione. Un pò come per The sixth sense, visto due o tre volte prima di carpirne lo shock che hanno avuto tutti quanti.

Sembra che il leitmotiv degli ultimi tempi, riflettendoci sù, sia la nostalgia, ma anche il voler fare una sintesi degli ultimi 10 anni di cinema.

Non ho però ancora finito di scrivere, questo è solo l’intervallo tra un primo e un secondo tempo.

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