Betsy

Ora, lo spaesamento è dovuto, con un film del genere. Sono partito con questa recensione, e credevo di trovarmi a qualcosa di simile a Tucker, di Coppola. Poi mi sono accorto che c’erano delle scene di nudo piuttosto audaci, soprattutto per il periodo di uscita di Betsy, la fine dei ’70, ingiustificabili visto il tono, almeno prima del finale. Poi si abbandona l’impresa dell’auto ecologica, forse sicura, e ci si impegola in situazioni al limite del sopportabile. Filmtv ne parla come l’antenato di certe soap opera, ma io sono andato oltre, e ad un certo punto tutto si è illuminato: cercavano di imitare Il padrino!!! Si torna quindi a Coppola, ma l’unico grande attore sembrava Laurence Olivier, che ormai poteva fare quello che voleva, anche ruoli da grande capofamiglia che sopravvive a tutti, forse anche a Tommy Lee Jones (è stato giovane anche lui, non mi credete?), l’altro protagonista, che prima si crede un pilota, poi un ingegniere automobilistico, poi un idealista, e infine, con dei colpi di scena, arriva a…Anche qui ci voleva coraggio, e magari qualche minuto in più dedicato all’automobile, meno alle scappatelle del Lauren III, più alla vera Betsy, meno agli intrighi societari.

E pensare che l’ho registrato solo per Laurence Olivier.

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