Die hard 4 – Vivere o morire

Mi sono chiesto: perché guardare questo film adrenalinico? La risposta è John McClane, quello che usa pile Duracell, quello di Hippy ya ye, quello che esaspera tutti, quello che ferito, battuto, senza armi, senza possibilità di sopravvivere, ti sorprende per la tenacia, l’umorismo…

Se i primi due film li sopporto ancora poco, il terzo, Duri a morire, è ancora tra i miei favoriti. Lì veniva sconvolta un’intera città, la minaccia finale riguardava le scuole, l’obiettivo era l’oro di Fort Knox, e l’aiuto gli veniva dato da Samuel L. Jackson. Qui invece, a parte i soliti presupposti, che cambiano poco la trama, il poliziotto più coriaceo del cinema se la deve vedere con la tecnologia, con degli hacker, buoni e cattivi, e con mezzi di locomozione più o meno ingombranti: “Hai abbattuto un elicottero con un’auto!!!”. Non basterebbe questa frase resa in fotogrammi per dargli un’occhiata? Si, è così forse. Perché il montaggio è poco meno che frenetico, le disavventure del detective sembrano sempre più quelle di Will Coyote, le ambientazioni sono sempre più elaborate e John McClane dovrebbe senz’altro pensare alla pensione, prima che entri in crisi col GPS, prima del tablet nell’auto, prima di vederlo davanti ad un pc.

Dimentichiamo molti eroi, perché non farlo anche per lui? Però c’è chi pensa a Die Hard 5

Uscito il 26/10/07, come:

Juno

Giorni e nuvole

 

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