An education

A volte capita di amare anche la swinging London, se nel 1961 già esisteva, e via di club, dischi, ristoranti, mostre, aste, concerti, corse dei cani e chissà cos’altro. Per una ragazza di appena 16 anni però può sembrare troppo, specie se trovi un mezzo truffatore un pò ladro, che con i suoi amici si gode la bella vita. La via per uscire dalla Londra degli anni ’60 può essere l’istruzione, un’istruzione, An education, oppure seguire quei tipi mezzi raccomandabili e mezzi no. Due come Ken Loach o Stephen Frears dovevano far finire un film così con una gravidanza, ma Nick Hornby ha scelto una via più leggera. I primi minuti sono scoppiettanti, poi arriva l’uomo, ma non si svela la solita commedia sentimentale, no, si continua a ragionare pure a Parigi, ed infine…Non oserei mai dire in giro che non ho mai letto un libro di Hornby, neanche Alta fedeltà a dirla tutta, ma questo suo disimpegno totale col cinema, dopo gli adattamenti dei suoi libri, ha avuto un esito molto positivo. Certo, se incontrasse Richard Curtis e scrivessero qualcosa insieme griderei al miracolo a priori. Ci vorrebbe poi il solito seguito del già regista e smetto di sognare. Divago, ma prima di finire vorrei lodare l’attrice che ha interpretato Jenny, la protagonista: una così dovrebbe entrare nel cast dell’immaginario film di cui sopra!

Uscito il 5/2/2010.

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