Il profeta

Un ragazzo entra in carcere senza passato, senza istruzione, con presumibilmente dei franchi francesi, con una colpa che forse non è la sua. Ne esce devastato, con un’altra vita ancora più pericolosa, ma con una certa istruzione; prima uccide per commissione, facendosi amici altri carcerati, quindi ne diventa collaboratore, aiutante, amico e, quando esce per permessi concessi dal magistrato, ne combina di tutti i colori, dallo spaccio al rapimento. Lo sceneggiatore forse ci vuol far pensare che la prigione peggiora le persone? O vuole semplicemente fare un gangster movie alla francese? Non c’è fuga, quindi il mio amore per il protagonista non è assoluto. L’assoluzione arriva col finale, con la sua morte? No, nemmeno. Chi è il profeta poi? Forse lui ci vede lungo? Forse ha le allucinazioni da hashish? Boh. Sono talmente sconvolto dal tentativo francese di inserirsi in un genere prettamente americano che non so cosa pensare, e le domande non sono solo quelle di cui sopra.

Uscito il 19/03/2010.

4 pensieri su “Il profeta

  1. Sei una costante utile guida nella giungla delle proposte cinematografiche, mi aiuti ad individuare un primo abbozzo di pista, che poi affino secondo le mie aspettative.Peccato davvero che hai chiuso l'altro blog… dove trovo qui la rubr. 'maledetta tv'?
    (ps non mi accetta il login questa volta)

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