7 film di Renato Pozzetto

Sono provatissimo: 7 film dall’altro ieri col nostro attore, dei quali 4 solo oggi, per fortuna i più divertenti. Vorrei pure leggere il post di Giampaolo, prima che Splinder chiuda, ma i miei occhi sono stanchissimi. Ho così dimostrato di avere dei limiti…Andiamo per ordine di uscita, di voto del Mereghetti e di Filmtv o per visione? Non lo so ancora, intanto vado qui…e anche qui, dove il nostro World’s Paveloescobar commentava con molta attenzione e partecipazione i film del nostro. Non sono andato a fondo come lui, non ho visto proprio tutto, ma solo i titoli proposti da Sky e nelle reti gratuite negli ultimi mesi. Ok, ho scelto, seguo l’ordine del mio collega…anche se stare al computer è una fatica.

Per amare Ofelia. Che soggetto interessante e problematico!!!! Ciò di cui parla la commedia d’esordio dell’attore è il rapporto amoroso con la madre, un complesso di Edipo che probabilmente solo Woody Allen poteva migliorare, o perlomeno affrontare. Non c’è ancora la vena surreale, non ci sono scenette che non sai come vengono fuori, e il nostro riesce a fare il serio(so), finché ci riesce. Ma il personaggio del figlio snaturato è comunque da inserire nella ancora gloriosa filmografia italiana degli anni ’70. Mi pare che i capelli peraltro siano sul biondo, e la pancia non si vede ancora.

Due anni dopo è nel cast di Sturmtruppen, un film non ancora di culto, peccato.

Si saltano un bel pò di anni e si va a finire su La patata bollente. No, ma dico, un’avanguardia tematica così non si era mai vista!!! Un operaio marxista che salva un omosessuale dalle botte, e che faticherà a farsi riconoscere come eterosessuale dalla fidanzata, dai colleghi e dalla portiera. C’è un sacco di materiale che non ho ancora visto nel nostro cinema recente, un coraggio che non so da dove parte, se dagli sceneggiatori, da chi ha proposto il soggetto o dall’attore. La Fenech qui è bellissima, perdipiù di sinistra, e stranamente riesco a ricordare meglio le sue scene e non ricordavo l’incipit, forse mai visto.

Mi pare che io e Giampaolo siamo molto daccordo sul film….MA!!!! Ha omesso di parlare di Sono fotogenico, diretto da Dino Risi, che c’ha messo dentro come nemmeno accreditati Monicelli, Gassman e Tognazzi. Che camei, che dipinto del cinema di allora, quando il nostro parte dal Lago Maggiore (come sempre il film si fa lodare nell’introduzione e nella presentazione del personaggio principale: l’imitazione de Il cacciatore è da manuale) ed arriva a Roma per fare l’attore, con una capatina a Los Angeles. Anche qui la Fenech, e ci sta tutta. Anche qui ci sono i soliti personaggi, con alcune scenette sempre presenti nella filmografia dell’attore: Pozzetto per il 30 per cento delle volte lo immagino con una valigia in mano…mah…

Un povero ricco è il più debole dei 7, non riesce ad entrarmi in testa, neanche con l’aiuto di Ornella Muti.

Il ragazzo di campagna è un piccolo cult, vista la partecipazione alla tv ogni volta che viene riproposto. C’è magari gente che sa a memoria le battute, ma io preferisco la vita agricola a quella di Milano, dove c’è un’odiosa ragazza che non riesce ad entrare nei miei favori, tanto è vacua e/o scritta e/o doppiata male. Diciamo pure che i primi minuti mi sono parsi tagliati, e l’ambientazione meritava una parte più ampia del film. Qui entra in scena il surreale, e Pozzetto non è più imbrigliato.

E’ arrivato mio fratello è Benson, è la sua compagna di scena, è la risata di Pozzetto, è la coca al posto dell’eucaliptolo, è gli occhiali del gemello buono. Sono cresciuto anche con questo film, non me ne vergogno, e c’è ancora qualcosa da salvare.

Lui è peggio di me è, ancora più del precedente, parte della mia adolescenza. Non credo di averlo visto al cinema, e non so come mai riesca a ricordare certe battute, certe scene (Quel treno per Yuma, uno che tiene per l’orecchio all’altro, il finale), ma non è solo un film sulla Milano da bere, come si diceva ne La valigia dei sogni di La7, non è un similcinepanettone, non è fatto solo per far recitare lui e Celentano, è anche un inno all’amicizia.

Sono provatissimo, ma sono riuscito a scrivere anche questo post.

 

 

6 pensieri su “7 film di Renato Pozzetto

    • No Cannibalkid, non ci siamo. Voglio vedere i tuoi occhi, il tuo stato psicofisico dopo 21 film in una settimana. Cosa impressionante, che non fa dimagrire come pensi, e finita oggi con un film di Lars Von Trier, Manderlay….la vetta della settimana, per cui pensavo: mah, a questo punto recupero anche Dogville…Ma come mi sono ridotto…

  1. Ciao!
    No di "Sono fotogenico" ne ho parlato nel secondo post ma ne ho parlato….
    è un film che a me non piace tanto però è un film che può piacere magari ai fan di Dino Risi….insomma si va un pò a gusti personali.
    In quel film trovo molto bravo Aldo Maccione e un pò meno bravo Pozzetto……
    bè "La patata bollente" è diretto da Steno, ed è un film avanti con un finale non banale….
    la Fenech è una buona attrice, il Tarantino non esagera…e io e Tarantino siamo un pò matti!
    Direi che un film importante che ti manca è Fico D'India, sempre diretto da Steno, con la coppia Pozzetto-Maccione, un film stranamente nel tempo dimenticato….
    Buon weekend!
    ps ma un blog su altervista che differenza ha tra il www e senza il www?
    Credo che farò un blog musicale o su WordPress o su altervista che più o meno sono la stessa cosa….

    • @ Giampaolo. Diciamo che Sono fotogenico è nella nostra storia. Non ho nemmeno parlato della scena dello studio fotografico, roba che mi fa ancora ridere. Aldo Maccione non mi è mai stato simpatico, specie da quella giornata a Varese, in cui si fa la Fenech. Cercherò di registrare Fico d’India, ma non parlarmi dei film del post Lui è peggio di me, come Le comiche o Da grande, anche se ne è stato fatto il remake, più famoso, in America.

      Su WordPress: una cosa è WordPress.com, al quale ti puoi iscrivere, avviare e gestire il tuo blog, etc, ma senza tanti fronzoli, senza i famosissimi plugin di WordPress, che puoi invece installare a piacere, come cambiare la veste grafica e personalizzare su Altervista.org. Lì hai il potere assoluto, su WordPress.com ci sono un sacco di limitazioni, anche se, sbirciando nel vecchio blog, ho scoperto un pò di cose carine.

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