Senza regole, senza difetti

Vi siete mai chiesti che fine hanno fatto Al Pacino e Robert De Niro? Avete mai visto un loro film recente? Riuscite a provare qualcosa oltre alla pena, alla vergogna? Vi chiedete se invecchierete come loro?

Ho passato il guado dei film peggiori per Mereghetti con tre film: 88 minuti, Sfida senza regole e Flawless. Fanno pure parte del ciclo dedicato agli attori, quindi ecco una giornata dedicata ai due grandi attori. Manca Dustin Hoffman, della stessa generazione, ma Mr. Magorium non so dove l’ho messo, quindi è irrecuperabile.

88 minuti. Avrei potuto gettare il film alle prime parole del personaggio di Al Pacino, uno psichiatra criminale con cattedra e tesserino dell’FBI, ma sono arrivato all’orrendo finale. Molti anni fa, quando avevo la fissa per i thriller, sarei rimasto anestetizzato da questo film, non mi sarei interessato della sceneggiatura che fa acqua da tutte le parti, dei personaggi introdotti e buttati via, delle situazioni inspiegate (perché l’auto esplode prima della scadenza del tempo concesso?), degli spunti che non si sa da dove vengono fuori. Un crime movie quindi, dove 88 minuti sono gli ultimi di vita per il protagonista (e lui li passa al telefono), dove ci sono un bel pò di personaggi, tutti potenziali colpevoli, dal serial killer carcerato a chi dirige l’ateneo, dagli studenti agli assistenti. Vi risparmio la fatica di vederlo: il condannato a morte si fa aiutare dalla biondina, studentessa di Al Pacino, che viene aggredita nel parcheggio.

Sfida senza regole. L’assassino non è Robert De Niro, ma Al Pacino. Vi risparmio la seconda visione, se avete la forza o la volontà di rivederlo per godervi gli altarini del personaggio. Stavo per gettare la spugna già nei primi minuti, quando i due attoroni fanno gli smargiassi, con delle battute che non vengono usate nemmeno in Arma letale. Il personaggio del giustiziere entra in contatto con gli altri sospettati, pochi questa volta, ma si va a finire con quella certa aurea di maledizione che ha Al Pacino, soggetto alle parti più sconvenienti, molto più di De Niro. Il poliziesco fa rimpiangere i pochi minuti di Heat – La sfida, in cui i due si incontrano alla tavola calda per rimanere nei nostri occhi per sempre. Ma qualcuno ha pensato di ritrovarli, di inserirli in questo film, ormai tutti e due alla frutta, visti i film usciti dal nuovo millennio in poi. Dopo aver visto questo film posso sopportare di tutto. Anche questo, come 88 minuti, è stato diretto da Jon Avnet. Che culo, ha avuto Al Pacino in due film!!!

Flawless. De Niro viene coperto, viene annullato, anche se alla sua generazione, alla filmografia di persone del genere mancava solo il personaggio colpito dall’ictus. Viene però eclissato da Philip Seymour Hoffman, che supera, con uno dei suoi primi film importanti, pure la gigioneria più estrema. Tutti i difetti del personaggio, donna imprigionata nel corpo di un uomo, vengono così stilizzati da riuscire a farci odiare le drag queen, se riusciamo prima ad annullare i nostri pregiudizi. La sua storia, come quella delle sue amiche, copre quella dell’ex-poliziotto eroe, amante del tango e delle donnine. Gli altri personaggi secondari sono macchiette, al limite della sopportazione. Chi l’ha diretto? Joel Schumacher. E qui ci sta bene un bel link alla filmografia, per capire come ci si infogna in imprese incomprensibili.

Dovrei fermarmi qui, ma scrivendo il post mi è venuto in mente un’altro film che comprende De Niro e Hoffman, il temibile Mi presenti i tuoi?, non tanto per le recensioni ma per il mio dvd-recorder, che non riesce mai a registrarlo.

5 pensieri su “Senza regole, senza difetti

  1. Per quanto riguarda De Niro, se ci si vuole fare male con la sua recente filmografia, consiglio Limitless, in cui ha una particina insignificante. Per risollevarsi Everybody's fine – Stanno tutti bene, remake da Tornatore, con il nostro protagonista.

    • Faccio buon viso a cattivo gioco, quindi tra qualche minuto il post per il Versatile blog.
      @ Cecilia: hai ragione tu, il dvd-rec dev’essere intelligente. E il film è effettivamente brutto.

  2. Il tuo DVD-recorder è dotato di AI, perché Mi presenti i tuoi è un film Brutto che più brutto non si può, nemmeno col candeggio. Ti sei meritato un premio come blogger versatile!!

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