L’amore segreto di Madeleine

Che salto, eh? Dagli attori ai film peggiori, da Virtuality a questo film di David Lean. Il fatto è che per Mymovies.it sta tra i peggiori che ho registrato. Immotivatamente, a quanto pare. Ho sprecato parte del ciclo dedicato al regista per un voto bassino, ma così ho imparato che devo almeno guardare come lo giudicano gli altri, da Mereghetti in giù. Certo, parte come un melodrammone, fai fatica a seguirlo, anche perché l’epoca, la metà dell’800, non permette di immedesimarsi. Mi pare quella sia l’epoca vittoriana, o perlomeno degli uomini che prima di sposare una dovevano chiedere la mano al padre, ma ci si arrivava per gradi. La protagonista sembra innamorata di un’altro, quindi sembrava il solito tran tran quotidiano da film sentimentale, senza però, l’ho notato troppo tardi, tante smancerie, anzi quasi azzerate. Poi, di colpo, l’altro uomo diventa violento, o sembra esserlo, e lei pensa di farsene fuori con l’arsenico, che passa attraverso la pelle a quanto ho capito, e può darsi che lei l’abbia messo nella maniglia della porta… Un giallo quindi, un cambio di genere che non mi sarei mai aspettato, con quella faccia enigmatica della protagonista del finale, dopo il silenzio della sua uscita dal tribunale. No, non riuscirò facilmente a dimenticarmene, soprattutto per le cantonate che provocano certe liste, come quella postata qualche giorno fa.

Ma non finisce così, perché se da un parte ho abbastanza stima di Takeshi Kitano da non poter guardare Glory to the filmmaker a cuor leggero, nei prossimi minuti elencherò i film peggiori per Morandini, che devo dividere in due tronconi, uno per la critica, uno per il pubblico.

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