Meritavano veramente un post unico?

Morandini è il primo dizionario che ho conosciuto, ho già scritto che i tomi o i database a volte danno dei voti discordanti, in questo caso, per la lista scritta alcuni giorni fa, con i favori del pubblico. Non sono un critico, quindi mi devo mettere dall’altra parte della barricata? E i film che seguono meritavano ognuno un post? Non so….

Amore che redime. I più anziani forse se ne ricordano, come quelli attenti alla programmazione di Fuori orario, e quelli più indefessamente cinefili. Stiamo parlando del primo film di Billy Wilder, un titolo del ’34 ambientato in Francia, quindi con attori e lingua francesi. Se poi ci mettiamo la qualità del video recuperata, l’assenza di sonoro per 5 minuti buoni e i sottotitoli, vi chiederete se io, Gegio, sia riuscito a sopportarlo. Ebbene si, e vi prometto che non lo cancellerò prima del megaciclo dedicato al regista. A quell’epoca si fanno molti passi in avanti per un genere che non centra niente con chi l’ha diretto, con il periodo e con il titolo del film: l’action. Non avrei mai pensato di trovare un antenato del genere, con delle macchine che sfrecciavano a 90 all’ora (wow), con la cinepresa messa dove meno te l’aspetti e con dei personaggi poco banali. Gioiellini che non meritano di essere cancellati, almeno fino alla prossima visione.

Equilibrium. Anni fa mi sarei trovato a mio agio guardandolo, ma se non avessi mai visto Matrix. Perché copia, almeno nei costumi del protagonista, se non nella tecnica di lotta, se non, ipotizzo, nel finale. Non sono riuscito a guardarlo per intero, ma immagino che ci sia qualcosa dietro al personaggio di Christian Bale, che fa a gara di inespressività per buona parte del film. La gara è con gli altri personaggi, ma anche con noi che lo vediamo, perché NON può esprimere le emozioni, e mi chiedo come mai dei cenni impercettibili, notati da noi, non siano utili alla trama. Io l’avrei sgamato molto tempo prima della fine del primo tempo. E pure il soggetto non è granché. Le scenografie sono grandiose, ma se non ho voglia di sapere come finisce ci sarà un motivo…

Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano. Sono rimasto piuttosto frastornato: film di crescita? Incontro tra due religioni? E l’iniziazione sessuale del ragazzo, dove la mettiamo? Si parte lontano e si arriva alla morte di tutti i padri del protagonista, non prima del viaggio in patria e della crescita del genitore adottivo. Piuttosto sfigato il tredicenne, che lascia pure andar via sua madre, preferendo forse il Corano, e vende i libri di casa per andare a puttane. Troppi temi, troppi generi? E il negoziante che gli dà da mangiare senza farlo pagare? Irrisolto? E se non avesse avuto la tagliola della durata? L’unica scena meritevole è quella dell’ingresso nei diversi tempi religiosi. Anche la colonna sonora non è da buttare però.

Un pensiero su “Meritavano veramente un post unico?

  1. In effetti Equilibrium è interessante nelle premesse, nell'Idea iniziale (il divieto delle emozioni sarebbe la fine dell'umanità, credo) ma abbastanza piatto nello svolgimento. Eppure non ti nascondo di averlo visto almeno due volte. Duro di comprendonio?

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