Altri 5 film per altri 5 giorni

Continua la mia immersione nei generi, e tra un pò ci saranno delle sorprese. Intanto mi tocca sorbirmi questi film, tra i peggiori che ho registrato. Sto pensando comunque di fare un post per ogni film.

The cell – La cellula. Anzitutto mi tocca andare nella scheda di Filmtv, e forse in quella di IMDB, per capire alcune cose: di chi sono le scenografie? Di chi sono gli effetti visivi? Di chi è la sceneggiatura? E il regista, è andato avanti, ha fatto qualcos’altro di annotabile? A questa ultima domanda rispondo con Biancaneve, quello con Julia Roberts, altrimenti ha avuto poca fortuna. Per il set sono coinvolti personaggi che hanno lavorato a Inception, o a Hugo Cabret, The village, One hour photo. Non male, ma andiamo sugli effetti visivi: Babylon A.D., Speed racer, Thor, quindi ha fatto carriera anche Xavier Allard. Alla sceneggiatura avevamo Mark Protosevich, che poi ha scritto Io sono leggenda, Thor e i prossimi Old boy di Spike Lee e Jurassik park IV. Tutte queste professionalità basterebbero, perché mi fermerei al tripudio per gli occhi datomi dai sogni, ma pure nell’ambiente del serial killer non si scherza. E il cast? Jennifer Lopez, Vince Vaughn e Vincent D’Onofrio, ma non contano, potevano inserire qualcun’altro (la Lopez in due inquadrature è fantastica, ma il giudizio è più che altro dato per la sua particolarità fisica) che il risultato non cambiava (certo che la Madonna, personaggio estemporaneo, potevano farla lei o poche altre), sempre se si fossero prese delle star. E la storia? Tutto pare al servizio del regista videoclipparo, quindi è inessenziale, tirata fuori prendendo esempio da tanti altri thriller del decennio precedente, in primis Il silenzio degli innocenti. Se l’avessi visto nel mio periodo thriller, tra ’97 e ’98, avrei iniziato ad odiare pure l’FBI, che fa una brutta figura, per chi la impersona e per le indagini, concluse bene, ma con un certo impiego di mezzi.

Terminator 3 – Le macchine ribelli. Io, che ho seguito le diverse linee temporali, partite dopo Terminator 2, non ricordo da che spunto partivano Terminator: Salvation o The Sarah Connor’s Chronicles. Dovrebbero fare un bignami, dovrebbero almeno tentare di svilupparne una, perché riescono solo a fare confusione. Di materiale ce n’è, eccome. Qui mi sono lasciato affascinare da un’altro inseguimento in macchina, per modo di dire: il mezzo che usa la Terminatrix è devastante, certo, ma le scene canoniche non sono da trascurare. E pure la parte dedicata alla nascita di Skynet è affascinante, quasi paurosa a dire la verità. Non so perché qualcuno l’ha bocciato, io ci metterei un Arnold Schwarzenegger ormai in dismissione, o in preparazione per il ruolo di governatore della California. Non ci credeva nemmeno lui, alcuni suoi dialoghi sono quasi esilaranti, se non ci fosse dietro un pò di nostalgia per il primo Terminator. Qualcos’altro da scrivere? No, per ora no, ma se non proseguono il reboot della saga con Christian Bale mi ribello pure io.

Four brothers – Quattro fratelli. E la polizia che fa? Direi, con un minimo di sdegno, che è connivente. Sempre se il genere fosse il poliziesco, ma qui si parla d’azione, e di Mark Wahlberg. La scena dopo la quale ho interrotto la visione è quella della sparatoria, ben girata, ben congegnata, ma si risolve in un buffetto delle forze dell’ordine, che prima entrano in casa dei protagonisti neanche troppo convinti del loro ruolo, e se ne vanno. Non sono loro i protagonisti, lo sono invece 4 ragazzoni che vogliono vendicare l’assassinio della loro madre adottiva. I primi minuti funzionano, l’introduzione è ottima, promettente, ma non dovete tenere a mente le parole del poliziotto in macchina, che non fa assolutamente un appostamento, anzi è amico di uno di loro. Poi, assente ingiustificata. Avrei voluto un pò più di credibilità, una caccia ai 4, con degli inseguimenti più convincenti, ma no, qualcuno preferisce introdurre il capo dei cattivi più teatrale del cinema, un pò di corruzione, un avvocato che credo ritorni nella trama, un brotha coinvolto e via, ti lascia un pò di amaro in bocca. Invece, sono stato attentissimo, Mark Uolberg si impegna nel non fare la solita faccia da stoccafisso.

Grindhouse – Planet terror. Ok, Machete, e non so nemmeno se l’ho registrato nelle scorse settimane. E poi? Una storia di zombie, o qualcosa di simile, solo i cultori del sottogenere possono dirlo. Ci sono star che mi pare di non aver visto nei titoli di testa, c’è pure tanta ironia, dal medico pazzo e sua moglie infermiera, che ricorda Kill Bill, quindi c’è la mano pesante di Quentin Tarantino, ma anche per gli altri personaggi, da El Ray alla cabarettista nata con talenti sprecati. Strano ma vero, l’ho apprezzato più della prima volta che l’ho visto, poco tempo prima del blog. E’ un esperimento, è un unicum, è qualcosa che rimane poco al di sopra della soglia dell’oblio.

Le due sorelle. Pensavo di aver visto tutto del primo Brian De Palma, ma evidentemente mi sbagliavo. Due sorelle gemelle (e) siamesi separate con un’operazione sporca, ma solo una sopravvive, e c’ha “in testa” la sorella. Non è tra i migliori del regista, c’ha messo dentro di tutto, dagli incubi più paurosi ai dejavù hitchcockiani, fino ai famigerati split screen girati con due cineprese. Mi pare gli manchi tanto, mi pare qualcosa sia stato tagliato. Peccato per la giornalista.

4 pensieri su “Altri 5 film per altri 5 giorni

  1. The Cell orripilante, confermo, e sono d'accordo anche con la tiepidissima accoglienza di Planet Terror, a dir poco soporifero, il che è davvero assurdo visto la potenzialità che aveva.
    Gli altri mi mancano!

    • Quentin Tarantino aveva fatto forse, come produttore e come regista, qualcosa che avrebbe visto solo nei suoi lunghi anni di commesso in videoteca.

    • Il mood di queste settimane è “realismo”, ed entrambi i film citati da ZoomCinema non sono ottimi esempi. Per fortuna mi darò all’animazione, quella buona.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

If your website is claim enabled, it will be notified that you have posted here.

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.