Veronica Guerin – Il prezzo del coraggio

Che poi è la morte, quello che deve agli spacciatori di Dublino. Jerry Bruckheimer, produttore ufficialmente odiato dal blog, firma questo biopic su una giornalista interpretata da Cate Blanchett. Anzi, no, non è proprio un biopic, ma gli ultimi suoi due anni di vita, da quando inizia ad investigare sul traffico di droga al suo assassinio. Queste cose non finiscono mai bene, ci vuole la polizia in queste indagini, ma quanto coraggio…Vi voglio vedere alla scena delle botte alla giornalista, fatte dal riccone del caso, quello che più specula sui giovani che si bucano, qualcosa che turba, che pochi hanno solo immaginato al cinema. Bruckheimer (non Joel Schumacher, il regista) si lancia nel genere con passione forse, allontanandosi dai film d’azione o dalle produzioni televisive, ma lo fa con un tema limitato, quello dello spaccio, ed una vita presa ad esempio. Potete pure impressionarvi per come si è comportata l’Irlanda subito dopo la morte di Veronica, ma in questi momenti preferisco ricordare Traffic, il pluripremiato film di Steven Soderbergh, perché la droga prende tutti, dalla figlia dello zar antidroga ai poveri poliziotti messicani. Cate Blanchett ora mi sta più simpatica, non raggiunge la Hepburn di The aviator, ma dà anima e corpo ad una delle più brave rompiballe (pure io ambivo a diventare giornalista, preciso) irlandesi della fine del secolo scorso.

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