USA contro John Lennon

Capita a volte. Ci si immagina un finale diverso, o lo si sogna. E il tempo dilatato di quel particolare stato fisico dura pochi secondi, eppure ti sembra che…Che c’è stato tra i Beatles e la morte di John Lennon? Ve lo siete mai chiesti? Avevo molte notizie disgregate, ricordo il bed-in, Sean, Imagine e Beautiful boy, Working class hero e Istant Karma, New York, il pacifismo, ma come si combinavano? USA contro John Lennon si inserisce lì, si prende la briga di spiegarci come un artista abbia smosso più coscienze di tante altre persone, anche se Richard Nixon l’ha battuto ai punti. Con tutto quell’apparato, dall’FBI all’Immigrazione, con i media che impazzivano per l’avversario, l’unico passo falso è stato quello di allargare la massa votante, ma non è bastato, è stato rieletto ed ha lasciato perdere John Lennon. Lo si vede in tanti video, dai primi annunci ribelli a quelli delle feste a suo figlio, con barba o basette, con capelli lunghi o sistemati, ma per me rimane quello stilizzato di una raccolta su cd di secoli fa. Chissà che avrebbe detto, lui che pensava in grande per i manifesti di War is over…Non penso sia cinema pedagogico, ormai sono passati quei tempi di attivismo di persona, ma informativo sì. Tante voci, più o meno misconosciute, che compongono un ritratto del cantante che ti rincuora, che ti commuove, che ti fa immaginare, sognare, che magari lo reincontrerai scanzonato e melodioso nel suo universo, dove magari tutti sono ammessi, tutti sono ambasciatori e non servono passaporti. Sogno limitato, ma basta immaginare più in grande…

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