I magnifici sette

Appena titolato il post ho avuto l’idea di cercare le parole su Filmtv, perché ricordo dei sequel e dei reboot nello spazio. Tutto nasce da Kurosawa, e sono sempre più curioso di vederne l’origine, il plot nell’antico Giappone, perché di western degli anni ’60 ne ho abbastanza. Burt Lancaster, James Stewart, John Wayne, tutti loro hanno contribuito al genere, certo, ma diciamo che le mie preferenze partono dallo spaghetti western, e il prossimo film da vedere contribuisce non poco. Cosa salvare dei Magnifici sette: la celeberrima colonna sonora, quasi un personaggio piuttosto ingombrante del film; Yul Brynner in tenuta quasi serale da cowboy; Steve McQueen in toto, anche se mi chiedo di chi possa essere figlio e padre, visto che ogni tanto somiglia a James Stewart o a Damien Lewis di Life e Band of brothers; gli ingegni contro l’assalto al villaggio, poi non avevano più idee, quindi si fanno ingannare; tutti i buoni, da Charles Bronson in giù, specie nell’arruolamento.

2 pensieri su “I magnifici sette

  1. In realtà con I sette samurai non ti allontanerai molto dalle atmosfere western, visto che si tratta di una geniale rilettura del genere traslato nel medioevo giapponese. Vedendolo si trova anche una spiegazione alla pelata di Brynner, scena tagliata nella sceneggiatura dei magnifici sette.

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