Strategia di una rapina

Tutta un’introduzione lunghissima, un’ottantina di minuti in cui non si disdegna di chiamare negro Harry Belafonte, e le donne non sono trattate benissimo. Siamo sul noir però, siamo nel Crime, e tutto è concesso, quasi fosse, negli anni ’50, qualcosa dove inserire tutto ciò che altrimenti è vietato. Non c’è tanta azione, non è nemmeno richiesta, non c’è grande spiegamento di forze o intelletto dietro alla rapina, che si prende pochi minuti, piuttosto c’è l’indagare sui personaggi, come al solito nei guai per scommesse e debitori. La polizia si vede alla fine, ed è bellissima la loro battuta finale, quasi a voler vedere lo scontro tra i due protagonisti su qualcosa di incendiario.

E’ il Crime più debole finora…

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