I compagni

Non ricordo bene la seconda fonte di curiosità per questo film di Monicelli, ma Hollywood party ne aveva parlato alla morte del regista, ed ecco che, un anno dopo, viene trasmesso su Sky. Lodevole almeno questo ripescaggio, per non parlare della fama che lo circonda: il più amato, il più fallimentare al botteghino, il più drammatico, firmato dai padri della commedia all’italiana. Non c’è da ridere, come per La grande guerra, piuttosto da riflettere, per una pagina della solita Storia da me approfondita forse in un trafiletto degli studi di Storia moderna, all’Università. Si scoprono tante cose, a partire dall’Italia ancora da farsi, con quegli operai siciliani e i soldati abruzzesi, oppure quel bergamasco che parla all’assemblea. Non dirò niente sulle lotte sindacali, ma pare che in alcuni momenti siano drammaticamente attuali. Un consiglio: seguite tutti i personaggi, anche se pare un pò difficile, perché tutti hanno senso, tutti hanno dignità e qualcosa da dire.

P.S. Ah, e perché includerlo nel genere Crime? Lo sciopero forse è un crimine?

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