Funny games (1997)

Come non odiare questo film? Si inizia con l’annuncio della colonna sonora: tre pezzi messi in croce, bruciati nell’incipit, e con i brani disturbanti di un gruppo punk. Ogni tanto poi uno dei divertenti e divertiti ragazzi si diverte a parlare alla cinepresa, ed ammicca notevolmente. Ancora più sconvolgente è il rewind della scena del fucile, quando speravo in una specie di lieto fine, normalissimo anche in un Crime, visto che di cose brutte se ne vedono a iosa. Haneke quindi si è fatto conoscere così, e non ci fa passare un’ora e tre quarti con semplicità. Vi voglio vedere al lago ad accogliere due giovani vestiti bene e con le buone maniere. Se poi prendono il driver dalla borsa del golf, beh, non bastano dozzine di uova, e il primo a morire è…. Non si fanno sconti, non c’è redenzione, non c’è lieto fine. Horror, drammatico, thriller, cosa manca?

Dato che la sfiga mi perseguita non posso approfittare della programmazione di Sky che recentemente ha mandato in onda pure il remake, e credo ci si poteva divertire, tipo Psyco per Van Sant.

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