Io, io, io…e gli altri

Il Bibliofilo è più bravo di quanto pensassi, più furbo forse, ma anche con conoscenze del cinema che ogni volta mi sorprendono: sotto il suo torneo delle attrici c’è un cervello, altrimenti perché mi avrebbe consigliato, qualche settimana fa, il film del post? Sotto gli occhi ho una Storia del cinema (la userò nei prossimi mesi), e parla pure di Alessandro Blasetti, regista del film, uno che avrei odiato, uno che non avrei mai frequentato, vista la sua storia di vicinanza al fascismo, ma con Walter Chiari protagonista, e il ciclo di Tatti Sanguinetti su Iris spiegato ad ogni titolo, le cose mi hanno sorpreso. Due così non potevano incontrarsi, eppure…Un film sulla vanità, sull’egoismo della vanità, ad episodi, come voleva la moda, ma anche un mezzo Otto e mezzo, con il fantasma della moglie che si presenta nei momenti meno opportuni, ma anche con delle teorie sul nudo femminile che risentono dei ’60, ma pure delle considerazioni di tanti uomini di adesso. Non bastasse questa moralità di quart’ordine, c’è pure una scena con dei politici della Prima repubblica che riassume almeno 40 anni di Italia. E come non ricordare Vittorio De Sica, o Mastroianni, che si sono prestati a qualche scena, a volte pure più drammatica del dovuto? Walter Chiari è stato un mio compagno dell’adolescenza, non ricordo se fosse suo o di Bramieri il libro di barzellette che ho perso in una pizzeria, ma pare uno dei miei zii adottivi, un pò come, l’ho detto varie volte, Ugo Tognazzi. Il sarchiapone è da rivedere ogni volta che viene messo in onda dalle Teche della Rai, ma non era solo questo. Il reietto italiano, come dice Sanguinetti, ha avuto pure una fiction dedicata, ed io me la solo lasciata sfuggire. Ogni tanto compare un suo film, ma mi pare che Io, io, io…e gli altri sia un sunto, un esempio lampante della società dell’epoca quasi paragonabile a I mostri, ed è strano che il critico non l’abbia citato. Se ripassa su Iris ve lo dovete registrare e vedere…

Un pensiero su “Io, io, io…e gli altri

  1. Grazie dei complimenti
    concordo sulle analogie del precedente 8emmezzo; qui c'è meno lirismo (con Fellini non c'è partita) ma c'è più CATTIVERIA
    pensa alle preghiere degli italiani la domenica mattina "Fai vincere la Roma… Gesù, fai cadere questo governo… ci guadagni anche Tu… insomma me lo vuoi ammazzare quel fetuso? o ci devo pensare io?"

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