Una separazione

Oscar o non Oscar meritato, è un ottimo film, soprattutto perché ti fa visitare un paese che di turistico, ora, ha ben poco. Un’amica di Fb c’è andata in vacanza, qualche mese fa, ed ho preso paura per lei. Bastava forse un chador? Probabilmente sentiamo di USA vs. tutti e carpiamo uno dei possibili futuri avversari, ma quando vedo come non siano lontani da noi, se non ai massimi livelli, per le notizie che ci arrivano, beh, pensi che il cinema se non migliora le cose, almeno le rende più piacevoli, o realistiche….

E se fosse tutto frutto del loro cinema statale?

Ci si riferisce poco alla religione, ma il Corano è uno dei pilastri presenti anche nella storia raccontata. La giustizia si può arrangiare in un ufficietto, ma c’è il numero verde per le emergenze di fede. Si può pure combinare una separazione dal coniuge, ma le conseguenze, purtroppo, potrebbero essere mano a mano nefaste come qui. Tutto parte con un viaggio organizzato per l’Occidente, ma si arriva all’imperdonabile “a chi vuoi più bene, a mamma o papà?”. Immezzo c’è di tutto: bugie, ricatti, stalking, risse e accuse, un padre già malato di Alzheimer che inizia a tacere. Il bello del film, e non delle situazioni, è un ritmo abbastanza elevato, dei dialoghi semplici ma durissimi, un’ambientazione che potrebbe essere anche quella vicina a noi…Oddio, qua c’è materiale per un remake italiano!!! Spero non gli sia balenata quest’idea…

Uscito il 21/10/2011. Voto (perché vi piace, ammettetelo): 7++

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