Noi credevamo

Uno dei film che aspettavo di vedere da un bel pò, illudendomi di poterlo fare con Noi c’eravamo, qualcosa di differente dal film di Martone. C’è un impegno non poco notevole nel ritrarre ciò che si è fatto per formare l’Italia, dall’inizio del 19° secolo a Garibaldi, qualcosa che meritava un’altra sorte, perché dopo aver ripreso in mano un libro di storia, ci si doveva impegnare con un’oretta alla volta davanti alla tv, in qualcosa che devo ammettere non poteva non diventare una delle famigerate fiction. Ma qui l’intento è alto, anzi altissimo, e la riduzione a quel format poteva sembrare senz’altro una sconfitta della domenica sera. L’ambizione è qualcosa di insuperabile, tutto ha quell’aura di capolavoro (mancato?) che Barbera ha espresso nell’introduzione che ho registrato da Rai 5. Del resto, chi se ne frega di un film del genere fuori dall’Italia (a parte qualche dama), ed ecco che capisci come un tale popò di roba si dimentichi in fretta, senza meritarselo, oppure lo conservi alla voce documentario, dopo esserti interessato alla storia italiana. E non menatemela con i leghisti pre-Salvini, o con gli irredentisti veneti….

  1. Noi credevamo
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