L’invasione degli ultracorpi

Tanto tempo fa avevo già visto un film con  Christopher Reeve, Villaggio dei dannati, che credevo fosse il remake del film in questione. Forse ho anche visto Ultracorpi – L’invasione continua, di Abel Ferrara, e confondo entrambi i titoli.

Certo è che ho recuperato una pietra miliare del genere, un film obbligatorio quando la cinefilia indotta picchia duro. La data di uscita dovrebbe far storcere il naso a chi è abituato ad effetti speciali grandiosi, ma qui al contrario non ce n’è: i bozzoli sono chiaramente di plastica, ed hanno usato della cera per riprodurre gli ultracorpi dormienti; l’unica scena per cui si è lavorato moltissimo è quella della serra. Tutto il film è basato sulla paranoia, sulla paura, anche se il finale è più che felice, cosa assai improbabile per il genere (e non venitemi a dire che questo è uno spoiler).

In teoria c’è anche qui molta politica, come per tutto il filone della fantascienza del periodo: la scena in cui si rimpiange un mondo di emozioni, amore, passione, paure dovrebbe essere quella più indicativa.

Un’altra perla, trovata per dovere di cinefilo superando il ’68, limite temporale che avevo fino a qualche anno fa.

Ah già: il regista è Don Siegel, lo stesso di Chi ucciderà Charlie Varrick e di Ispettore Callaghan: il caso Scorpio è tuo.

2 pensieri su “L’invasione degli ultracorpi

  1. Il film originale del “Villaggio dei dannati” ha la regia di Wolf Rilla (del quale non so nulla) con protagonista un ottimo George Sanders. E’ molto bello, soprattutto il finale; il remake è abbastanza fedele, tutto sommato.
    Non ho invece mai voluto vedere i remake degli Ultracorpi (ce ne sono un paio) perché questo è davvero bello, e anche le tante piccole goffaggini qua e là (si vedevano anche negli anni ’60!) contribuiscono a renderlo piacevole.
    Molto belli sono anche Ultimatum alla Terra (con molte scene datate, però) e La cosa da un altro mondo, erano i classici prima di “Odissea nello spazio” che ha cambiato completamente il modo di fare fantascienza al cinema.
    Poi ci sono un sacco di fregnacce simpatiche, tipo “L’astronave atomica del dottor Quatermass”, che ha avuto un remake recente con Johnny Depp, se non sbaglio. (“La moglie dell’astronauta”, credo)

    • Grazie per i suggerimenti Giuliano. Io ho trovato un remake di Ferrara, ma come dici tu ce ne sono altri.
      Qualche post fa ho parlato anche de La cosa da un’altro mondo

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