Uno su dieci (8)

Sono arrivato ad un traguardo molto importante, tra qualche ora lo svelerò. Ma prima qualche minirecensione.

Dark water: 6, perché a volte dietro ad un titolo pessimo ti trovi davanti ad un bel film. Non do credito agli horror degli ultimi anni, ma questo merita davvero.

I guardiani della notte: 5, per il coraggio dei russi a produrre una trilogia del genere. Solo che mi sono perso quando sono arrivati alla centrale elettrica.

La casa del diavolo: già visto? Mai visto? Certo è che il pagliaccio mi ha rovinato l’immersione nel film. 4

Suspiria: mai dato troppo credito a Dario Argento, ma qui mi pare sia arrivato ad una delle sue vette. 6

Un lupo mannaro americano a Londra: anni e anni senza vederlo. Certo, dimostra la sua età, ma certe scene sono ancora memorabili, come quella del cinema. 7

Lady in the water: 6, ma a detta di tanti sono anche troppo buono.

Harry Potter e la camera dei segreti: e alla fine sono arrivato a capirci qualcosa, dietro alle trame secondarie, la mitologia e agli effetti speciali. 5

Harry Potter e il prigioniero di Azkaban: Cuaròn, se non sbaglio, e si vede, la saga si sviluppa in uno dei film migliori, almeno fino al prossimo. 7

Harry Potter e il calice di fuoco: Newell, quello di 4 matrimoni e un funerale, che orchestra benissimo anche le scene lontane dal ballo, in cui i protagonisti finalmente sono cresciuti. E la mitologia prende il volo. 7

L’ultimo imperatore: visto malissimo, qualità scadente e in 4.3, ma resta il coraggio di Bertolucci per una delle produzioni italiane più importanti, per una delle storie nascoste della Storia. 6

Ed ad entrare nell’archivio è Un lupo mannaro americano a Londra.

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