Uno su dieci – Speciale commedie (2)

Qui è dura.

Cuori nella tormenta. Finalmente ho visto questo film, dopo anni non di inseguimento ma di poca voglia di registrarlo. Lello Arena è bravino, Verdone è sempre il solito, ma c’è poco da salvare.

Tutte le manie di Bob. Bill Murray e Richard Dreyfuss, il primo preso negli anni meno belli, il secondo forse a caccia di paga. Esagerano, entrambi.

Mio cugino Vincenzo. Insopportabile, ma d’altronde siamo ai recuperi dei recuperi dei film, quindi non potevo aspettarmi tanto.

La signora ammazzatutti. Anche questo insopportabile, ma per un motivo diverso: la critica che Waters fa della società e della tv americane sono disturbanti. Ridi, ma col ghigno.

L’inglese che salì la collina…E’ incredibile a dirsi, ma sembra il film migliore del post. Hugh Grant dopo 4 matrimoni e un funerale, con la sua solita recitazione, ma con una storia piuttosto carina. Colm Meaney insuperabile in questi frangenti.

Il gusto degli altri. Il già visto idiota dei film francesi come protagonista, ma a questo punto preferisco La cena dei cretini, senza il contorno dei teatranti.

Io, me e Irene. Ogni attore che si rispetti deve fare il pazzo, e Jim Carrey si presta all’ennesimo film scorretto dei Farrelly. Salvo solo i personaggi dei figli, poco altro. Ah, c’è anche Renèe Zellweger, ma ormai è una conferma.

I marciapiedi di New York. Woody Allen ha fatto tendenza, quindi ecco i problemi sentimentali e sessuali dei giovani di qualche tempo fa visti con gli occhi di un suo figlio immaginario. Salvo solo Brittany Murphy, il resto sono più di 90 minuti persi.

The truth about Charlie. Non prende assolutamente posizione come genere, dallo spionistico al drammatico, dal melò al thriller. Troppi ingredienti per un remake di Sciarada, mai visto ma idealizzato.

Babbo bastardo. Via via più mieloso, fino all’happy end finale. Thornton interpreta Babbo Natale con poca convinzione forse, ma il regista, gli sceneggiatori, e i Coen (!) ci mettono dentro tutto il politically scorrect possibile, fino quasi al disgusto, ma si dipana piano piano la solita storia natalizia, così da garantirne un passaggio in tv alla vigilia. Ok, Capra è morto, ma rispettiamo la sua memoria ancora per un pò.

Tocca salvarne uno: L’inglese che salì la collina…

 

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