Il Dottor T e le donne

Preso tra due fuochi: Filmtv che gli da un buon voto, mentre IMDB non gli dà nemmeno la sufficienza, anzi. Poi c’è la storia del mio archivio personale: negli ultimi tempi, prima di aprire il blog, quando registrare era un piacere, aspettavo anche questo film, per metterlo nel raccoglitore.

Non è malaccio come film, basterebbe  l’incipit prettamente altmaniano, con una pletora di donne nello studio del protagonista, tutte parlanti, con dialoghi che si sovrappongono, e non sai esattamente se ci sono o quali sono le protagoniste. Poi c’è Farrah Fawcett, con quell’aria svagata, ma con problemi più grandi, moglie del dottore, con un complesso più grande di lei. E lui che si rifugia tra gli amici, a pesca, a caccia. Ma le donne incombono, e ci sono le due figlie e la cognata, le figlie di lei, le pazienti, le amanti…Sembrerebbe un film al femminile, ma al centro della commedia c’è lui, un Richard Gere poche volte visto così bravo, con la pazienza, l’amore, gli sconvolgimenti del caso. Perché è lui che dopo il matrimonio fallito prende la macchina e chissà dove và, e lo raccoglie un uragano, che lo trasporta nel finale.

Diciamo che prima l’ho valutato, poi rimpianto, poi sopravvalutato, e prima di oggi sottovalutato. Ed è uno dei pochi film di Altman che sopporto.

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