Mission: impossible. Protocollo fantasma

Un indovinello per chi vuole scrivere il titolo del film, scaricato in anteprima con Sky on demand. Ripeto: bel servizio, assolutamente, e in questo caso non appare nemmeno il logo della tv. Ah, è pure un’anteprima, perché Mission…etc è uscito a gennaio di quest’anno, e pare, ho letto su Digital-Sat, che nei prossimi giorni ci sarà pure Una separazione.

Ho seguito Ethan Hunt fin dagli esordi, e devo ammettere che ho nostalgia di Brian De Palma, quel Mission: impossible che stranamente ritorna per almeno un dejavù durante Protocollo fantasma. Di Tom Cruise ho perso le tracce, ormai quasi bolso, ormai quasi reietto di Hollywood…almeno fino a questo film, perché c’è qualcuno che ne parla bene, e al botteghino è andato meglio. Ero curioso, per l’anteprima di Sky, ero desideroso di darmi ai blockbuster, una volta ogni tanto ci vuole, e mi sono pure in parte divertito. No, Simon Pegg non c’entra niente, assolutamente, talmente normalizzato da apparire idiota (ma non come vuole lui). Ogni volta con la saga ti sorprendi per la tecnologia; andate a vedervi il secondo episodio, o, azzardo, il terzo, c’è sempre il gadget che vorreste. Io, da mezzo geek, da appassionato, non posso che esultare per l’espediente nel Cremlino, o della telecamera oculare, roba che neanche Spielberg…Altrove, altrimenti mi sono perso, tipo la stampante nella valigia, quella con gli isotopi…ma non erano radioattivi di solito? La trama a tratti ti prende, a tratti la lasci perdere: si alza la posta, si rilancia, si cambia location (Dubai, ormai…), si fà di Ethan un “terrorista ribelle”…Il cattivo di turno poi pare appena abbozzato, neanche c’ha una mania, un tic, un esempio di cattiveria che superi i proclami. Se lo disegnavano non era meglio? Perché trattare così male Mikael Nyqvist? E l’arma fine di mondo? Non vi dico come va a finire, ma devo ammettere che ogni tanto tocca scordarsi di Chaplin, di Truffaut, di Antonioni, impegni dei prossimi mesi, per buttarsi a capofitto, come a momenti potrebbe fare Hunt dall’edificio più alto del mondo (almeno fino a gennaio di quest’anno). Ah, ecco la parola giusta, a parte le considerazioni sul chi ce l’ha più lungo, tralasciando un matrimonio piuttosto fallimentare del personaggio principale: sboroni, ecco. E JJ Abrams poteva permetterselo? Poteva evitare una mezza idea fantasy/fantascientifica? Si è tirato fuori, è solo in produzione!!! C’è un tale Brad Bird alla regia, e pare proprio quello dei cartoni, più o meno quello de Il gigante di ferro. No, dimentichiamo i difetti più evidenti, dimentichiamo il blockbuster e diamoci alla musica: Ligabue Campovolo 2.0, altro titolone che non sai come scrivere.

Uscito il 27/1/2012.

Un pensiero su “Mission: impossible. Protocollo fantasma

  1. Mi son fatto qualche risata con il tormentone della tecnologia che non funziona, guastandosi sempre nel momento meno opportuno. Quasi come i prodotti acme di Wyle Coyote.

    Non mi ricordo bene cosa c'entrino gli isotopi nel film. Vero che in genere se ne parla per via di quelli radioattivi, ma ci sono anche quelli stabili.

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