The way back

Peter Weir? Registriamolo subito!!! Ma perché? Cosa mi ha portato a farlo? Lui potrebbe essere tra i miei migliori registi degli anni 90, poi ne ho perso piano piano le tracce, e non so benissimo perché The way back è entrato nel mio hard disk: tanto è roba di Sky, tanto c’ho spazio (almeno 50 film registrati durante le feste dal satellite, fate voi), tanto lui è una garanzia…Ok, l’oblio deve arrivare un pò dappertutto, ma non saperne più del dovuto, non avendone quasi certamente letto in giro, fa diventare tutto un salto nel vuoto. IMDB gli dava un voto superiore al 7, Filmtv un 3 stelle, ma…Speravo, dico speravo che fosse tutto ambientato nei gulag, perché c’è bisogno di indignarsi ogni tanto, ma poi si avventura in una specie di viaggio pieno di asperità che basterebbe andare su un canale di documentari per godersi meglio le situazioni. Troppo Gobi, troppa neve, poca acqua, e spariscono i personaggi, sparisce dalla sceneggiatura il motivo per cui erano fuggiti, anzi, sono riusciti a fuggire dalla Siberia. Magari poi è venuta fuori qualche polemica, ma a me interessava quella storia là, ora che poi ne è uscita una delle Pussy riot dovrebbe destare qualche idea al riguardo, ma niente, ci si avventura e si finisce sull’Himalaya…Genere avventura? Può darsi, ma perché quella partenza? Insomma, ne sono uscito un pò deluso.

  1. In time
  2. The town
  3. The way back
  4. Un gelido inverno
  5. Devil

4 pensieri su “The way back

  1. Forse è perché ti manca un dettaglio. La storia narrata era stata scritta come vera, però si è rivelata essere falsa. Prova a ripensartelo sotto questa luce, e cambia completamente senso. Immaginatelo in parallelo a The Truman show.

    • Già, ma tutto sto ambaradan per niente??? Forse sbagli nel dover farmi pensare a The Truman show, ma non funziona nè come film d\’avventura, nè come film di denuncia o a metà biografico: non puoi dirmi di usare l\’immaginazione!

      • Ohibò, non posso dirti di usare l'immaginazione? Ma allora siamo spacciati. Non è più cinema.

        In The Truman show il protagonista viveva a sua insaputa in una grande menzogna. Qui invece il protagonista è quello che ci sta raccontando a nostra insaputa una grande menzogna. Lì la menzogna nasce da una esigenza commerciale, qui, pensa al personaggio interpretato da Saoirse Ronan, nasce forse dal desiderio di guadagnarsi la nostra attenzione.

        • Saoirse, quella sconosciuta…Se non era per te…
          E tu poi non ti ricordi del solito tema di Weir, lo scontro tra Natura e Uomo??? L\’ho liquidato in fretta perché preferisco la Storia alla filosofia, ciò che combinano gli uomini realmente nella vita, senza neanche pensarci su troppo.

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