Insomnia

Il sintomo, o malattia, che può rovinare qualsiasi cosa. Se ci mettete il caldo dovrebbe essere drammatico, ma per fortuna c’ho il condizionatore…Al Pacino, ne ho già parlato qui, nell’ultimo decennio non ha una grande filmografia. Infondo, uno come lui, o De Niro o Hoffman, sono sulla settantina, e non gli si chiedono grandi cose, ha già dato, ne sono venuti fuori di meglio, etc etc. Io questo l’ho guardato per lui, ma distrattamente, per Robin Williams, che tentava di affrancarsi dalle commedie, e per Christopher Nolan, che qui dirige e basta. Lo script non l’ha fatto lui, ma qualcosina di suo lo si riconosce, come certi movimenti di macchina, quei pochi secondi di allucinazioni che sembrano inserirsi benissimo, ma tutto ci fa dimenticare chi è il regista. Dicevo della malattia, o sintomo: ne ho sofferto, me ne accorgo, e sei giorni senza dormire ti fanno sentire cose e farne altre, tipo quella che il detective fa l’ultima notte, quella di barricare la camera dal buio. Ah, siamo in Alaska, e in quella stagione il sole non tramonta. Lo spaesamento nolaniano inizia con il desiderio del nostro di andare a scuola ad interrogare un sospettato, ma sono sì le 10, ma di sera. Se non siete avvezzi a chi l’ha diretto, se guardate ormai con un occhio solo ogni film recente di Pacino, beh, potreste anche divertirvi.

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