Roman Polanski: wanted and desidered

Mi aspettavo un pò di più da questo documentario, ma, alla fine, riesce a riassumere il regista, per tutti i fatti che l’hanno coinvolto tra gli anni ’60 e i ’70. Prima l’omicidio di Sharon Tate per mano dei Manson, poi il processo, ed infine la fuga in Europa. Ma c’è dell’altro: dall’infanzia nei lager alla richiesta di estradizione, che però Wanted and desidered non tratta. Se il processo è stato quasi una farsa, figurarsi la realtà. Su Wikipedia tutte le informazioni, ma penso che questo non dica molto del rapporto del regista con la Tate, e nemmeno della ragazzina, che ha perdonato Polanski, ma che, un’altra volta, si vede travolta dagli eventi, visto che la giustizia ha una memoria di ferro, e Polanski si vede quasi grottescamente agli arresti domiciliari per una vicenda che i giornali e ciò che stava intorno a Hollywood hanno sfruttato ed abusato.

C’è un prima e dopo quell’accusa: Chinatown e Rosemary’s baby in America, poi Il pianista, ad esempio, ma anche La morte e la fanciulla e Carnage. Non si è fermato, anche per mera questione di soldi, quando era immezzo ai guai. Poi, in Europa, una serie di premi e riconoscimenti. A Hollywood poi hanno deciso di premiarlo con l’Oscar per Il pianista, ma alcuni sordi si sono ricordati di quella questione, e il documentario diventa vecchio, non è più una vittoria per il regista, e rimane solo un bell’esempio di legal drama. Superato dai fatti, peggio delle possibilità che ci concede Internet.

Uscito il  23/11/2008.

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