Smoke

Quanta attesa per vedere questo film, ma devo ammettere che c’è voluto un pò per vederlo: prima è uscito, nel meraviglioso ’95, e ne sentivo parlare abbastanza, senza poterlo vedere; poi ho dovuto attendere il primo vhs, nel ’96, ma avevo le mie priorità, quindi ho aspettato molto prima di noleggiarlo…non mi è piaciuto poi tanto, anzi…Forse, prima di oggi, l’ho visto un’altra volta, anche se ho i miei dubbi, perché l’ho aspettato molto in tv, e forse solo Studio Universal poteva provvedere a (ri)colmare questa lacuna.

Certo, è scritto benissimo, da Paul Auster per la precisione, ma sembra piuttosto il frutto di una mia passione cinefila neanche tanto accorta. Attenti, la verbosità del film non è un difetto, anzi, ma certo cinema d’autore mi è ancora ostico. E non stiamo neanche parlando di registi poco affrontati da tanti: è troppo ammiccante forse, verso una contrapposizione al cinema mainstream, quei prodotti che ogni tanto anche gli Oscar premiano. Non parlo ad esempio di The millionaire, ma di prodotti hollywoodiani veri e propri, che colmano certe nostre deficienze da spettatori, come The hours, o Sideways – In viaggio con Jack, o Crash – Contatto fisico, più operazioni di marketing che film sinceri.

Più furbo che altro???

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