Singles – L’amore è un gioco

Un film quasi generazionale, o almeno vicino a questo intento. Diretto da Cameron Crowe racconta le vicende sentimentali di alcuni ragazzi, quasi alle trentina, circondati da Seattle e dal grunge, quello vero. C’è anche un accenno all’AIDS, che ha bloccato la crescita sessuale di un’intera generazione. Di primo acchito le prime somiglianze sono con Giovani, carini e disoccupati, ma con meno enfasi, con meno problemi, ma forse più realistico: l’amore non è mai stato facile, o almeno non è facile trovare la persona perfetta, ma c’è molta più ironia, aiutata anche dalla regia, che di solito ci mette dentro inserti, animazioni, cameo (Tim Burton, indicato come il nuovo Scorsese, anche se ha preso una strada diversa), frasi urlate, e la solita, eccezionale colonna sonora. Scrivevo del grunge, ma c’è spazio anche per altro. Oltre ai Soundgarden, agli Alice in chains, a Eddie Vedder, comprimario nel gruppo dove canta un insolito Matt Dillon, c’è un bel pò di roba da conoscere, o almeno ascoltare almeno una volta nella vita.

Ma veramente non l’avevo mai visto?? Non ricordo, oppure semplicemente non l’avevo mai notato?

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