Una giornata con Totò

Aggiornati entrambi i file, i film da vedere e quelli già visti. Le commedie, nel secondo, sono in ordine cronologico di uscita.

Io con Totò non ho avuto un granché di rapporto. Anni fa c’era Blob forse, o le teche della Rai, comunque quei ricordi che la tv propone soprattutto d’estate. Sapete, le facce, le mosse, le battute, i dialoghi, sono i soliti, ma mi manca qualcosa…

Totò era quello citato da Frankie Hi-Nrg, in non ricordo assolutamente quale canzone dimenticata, ma cercata con ostinazione su Google…Subito dopo Totò era quello delle videocassette che un amico voleva comprare, tutta la filmografia…

Due anni fa, in un periodo piuttosto buio, mi sono dato al dittico Totò, Peppino e la dolce vita e Totò, Peppino e la malafemmena. Il secondo non può che riassumersi in due scene:

Ritenevo il Principe troppo popolare, eppure di cose intelligenti ne diceva, magari dietro ad una battuta, o forse con scopi altri. E mi manca quello di Vota Antonio, pensate voi, fondamentale direi, ma che stranamente non ho mai visto…

La giornata è partita con Fifa e arena. I soliti equivoci estremizzati, fino a far arrivare il protagonista in Spagna, facendolo sembrare addirittura un serial killer. Naturalmente ha qualche relazione con Sangue e arena, ma non posso dire quali.

Destinazione Piovarolo si può ricordare ben volentieri per l’arrivo dei politici nel paesotto, perché far dire al garibaldino che l’Italia da fare era socialista o popolare è un colpo di genio. Passa anche il fascismo (chissà perché non hanno mai citato la frase, famosissima, dei treni che arrivavano in orario, quando c’era lui), arriva la democrazia, nuovi personaggi istituzionali, ma il nostro rimane là. Il migliore fino a quel momento.

Siamo uomini o caporali? Un fondamentale, almeno per queste parole:

Totò si prende la briga di sceneggiare il film, e lo si vede con l’inserimento del personaggio in un lager, cosa drammatica per un comico, ma non era solo quello dal collo mobilissimo, e si vede che Benigni ha citato lui ne La vita è bella. Poi tutto si ambienta nella rivista, ma rimane comunque coraggioso, politico. E siamo al ’55.

La banda degli onesti è uno della coppia Totò-De Filippo, ma ci sono cose di cui ho nostalgia. Fa parte della commedia all’italiana? Il finale è incoraggiantissimo, in questi frangenti.

Signori si nasce è una farsa, lo si specifica all’inizio, quindi Totò fa lo smargiasso con la r moscia, barone e indebitato, ma il peggio arriva quando viene coinvolto il fratello, De Filippo, e nascono degli equivoci sempre più complicati e impossibili, bellissimi e irrisolvibili, fino al finale scoppiettante, in cui perdi facilmente il filo della trama.

4 pensieri su “Una giornata con Totò

  1. i film che preferisco sono quelli diretti da Mattoli e da Mastrocinque, due registi bravissimi. Oltre a Totò, non c'è un'inquadratura meno che perfetta e tutti gli attori sono bravissimi, anche nelle parti più piccole. Il mio preferito è Totò sceicco, che è la parodia di un romanzone sul mito di Atlantide…

  2. sai che io quasi non ne ho visti? bisogna che mi dia da fare… ma, come si può notare dal viraggio letterario del mio blog, da un mese mi si è rotta la tv!!

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