Il villaggio di cartone

Quanto c’era di vero nel film? Lasciamo perdere la metafisica, riconoscibile almeno dalle divise degli addetti alla sicurezza. Dimentichiamo pure i rimandi, i dejavù, attuali o storici, reali o fantastici. Quindi lasciamo perdere la religione. Cosa rimane? Una chiesa che ospita degli immigrati, un atto di fede dell’anziano prete che pochi si permettono di fare, con le loro liturgie, gli orpelli, le messe in scena, la partecipazione più o meno motivata. Io, come singolo, non ne sono capace, paura o razzismo insito, chiamateli come volte, ma un’istituzione che professa, almeno in qualche sua parte, la carità, la solidarietà, l’andare pure incontro al buonsenso (come i pescatori in Terraferma, e così viene fuori un dittico) non dovrebbe almeno premiare Il villaggio di cartone? Ora vado su Extreme movie manager, dove ho scaricato i premi, i trivia, etc, da IMDB, e spero che qualcuno abbia considerato alquanto riflessivo questo film di Olmi….Anni fa non avrei neanche scommesso di voler guardarne uno del regista, ma si vede che la recensione di Filmtv mi ha colpito parecchio…

…no, nè sul sito di IMDB, nè su Wikipedia si parla di Chiesa e del film.

Uscito il 07/10/2011.

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