Fassbender, la Bigelow e i Dardenne

Non c’avevo voglia di fare un post per film, ero impegnato in altro, anche se vorrei farmi una bella maratona nei prossimi giorni, e recupererò, per una volta, la serie di post 1×10.

Michael Fassbender, da cattivo appassionato, non era nessuno fino a qualche titolo fa: Prometheus mi è passato inosservato, e Shame potrebbe essere dietro l’angolo, ma è un attore senz’altro da tenere d’occhio. Ti chiedi due cose per Hunger: Bobby Sands ha fatto veramente quella lotta e quella fine? E poi: ci si può spingere fino a quel livello di dimagrimento per il cinema? C’entra qualcosa Steve McQueen, il regista, in tutto questo? Ora come ora sono curioso anche per 12 anni schiavo, ma ad impressionarmi c’ha pensato l’attore e una serie di scene che tolgono dubbi sulla bravura anche del regista. Quel dialogo col prete è veramente una delle pagine migliori dell’ultimo cinema, ma anche il silenzio, il partire da qualcosa di lontano e tornarci….Senza parlare del regime carcerario a cui erano sottoposti i nazionalisti irlandesi.

La Bigelow è quella che ha vinto per The hurt locker un Oscar come regista, a dispetto del marito, candidato per Avatar. C’avevano ragione, tra l’altro, e non c’entrava affatto una disputa familiare. Se nella seconda parte si perde un pò, forse diventando in qualche modo sentimentale, nel primo tempo la tensione è dietro l’angolo, è qualcosa che non respiravo da secoli, ed è solo un film di guerra. Jeremy Renner è il nuovo attore del momento? Mi chiedevo in effetti che ci faceva in Bourne, e non so che parte c’ha il culo nella sua carriera, ma The hurt locker è un film della Bigelow, che ha contribuito pure all’Oscar per il montaggio, per cui si sa, con un film di guerra è abbastanza facile se sai cosa tagliare, anche se tutto ti sovrasta in quelle azioni, in quei frangenti della sceneggiatura. Fino ai titoli di coda poi non ti rendi conto degli altri attori che vi hanno partecipato: Guy Pearce, Ralph Fiennes e David Morse, forse l’unico soggetto da piccolo dejavù durante la mia visione. E’ solo e sempre un film della Bigelow, niente altro.

I Dardenne…Sono anni che scrivo nel blog, ho altre preferenze, avrei in predicato almeno altre centinaia di film eppure ci casco sempre, capita che possa guardare tranquillamente anche un film dei famigerati. Per quasi tutta la durata del film ho pensato che parlassero in portoghese, con dei dubbi sulla tenuta dell’idea, ma poi finalmente si dichiarano le nazionalità dei protagonisti, e diventa effettivamente ciò che è, un film drammatico sui migranti che usano le sottigliezze del sistema per arricchirsi, anche in Belgio. I matrimoni combinati sono una cosa, ma quelli della protagonista sono molto di più, perché in casi del genere può entrare il sentimento, poco sfrontato ma molto sconvolgente, fino a perdere la testa. Forse amo i Dardenne, forse sono bravi, forse non devo più farmi attrarre dal nome Lorna, come un qualsiasi spettatore della tv…

La classifica. Il primo titolo entra di diritto nella mia videoteca, gli altri invece li cancello.

  1. Che. L’argentino
  2. Frost/Nixon – Il duello
  3. Valzer con Bashir
  4. The hurt locker
  5. Il matrimonio di Lorna
  6. Hunger
  7. Piede di Dio
  8. Che. Guerriglia
  9. Cella 211
  10. Come Dio comanda

4 pensieri su “Fassbender, la Bigelow e i Dardenne

  1. cancellarne 9 su 10?????
    molto drastico, come programma
    spero non sarà cancellato VALZER CON BASHIR, uno dei più bei film del decennio 2000/2010

    • Marco, è oltre un anno che faccio il drastico, prima coi voti ai grandi registi, poi con le playlist. In questo caso salvo Che – L\’argentino, perché sono un pò romantico, anche se mi spiace un pò per Valzer con Bashir.

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